La piccola ape neolaureata Barry Bee Benson ha di fronte a sè una vita di lavoro nell’alveare di New Hive City. La fabbrica produce, a pieno ritmo, il miele, lavorato dalle industriose api a partire dal nettare portato dagli aviatori (i fuchi-fichi). Le api sono ritratte come scrupolose operaie, la cui vita lavorativa evolve a tal punto in fretta che durante la cerimonia di laurea vengono già convogliate a visitare la fabbrica Honex, dove si divideranno i vari compiti per la produzione del miele. Ma Barry non vuole essere come tutti gli altri, e proprio il suo anticonformismo lo porterà ad uscire in volo dall’alveare, scoprendo il mondo esterno; qui conosce Vanessa, fioraia che gli salva la vita e di cui diventa amico. Barry scoprirà suo malgrado che i pericolosi umani costringono le api a produrre miele per venderlo, e porterà addirittura in tribunale le ingiustizie che vedono protagonisti i piccoli insetti.


Bee Movie è un film dei produttori di Shrek 3, la nota Dreamworks, quindi garanzia di ottime animazioni digitali; il film è pervaso da color vivaci, si potrebbe dire non a caso mielosi, battutine mordaci che punzecchiano le consuetudini umane e ritmo veloce, con simpatiche gag che rendono godibile la storia. Non si può non provare simpatia per il mondo insettesco, fatto di coccinelle e zanzare che si fingono morte sui parabrezza delle auto per scroccare un passaggio agli umani, ignari del piccolo ecosistema in fermento che li attornia. New Hive City si trova nel centro di Central Park, ed è una similitudine del mondo umano, con pregi e difetti (i fuchi sono aviatori dal rude tono militare con carisma e fascino sulle apette, le api operaie sono impegnate in catena di montaggio, e vivono in una specie di metropoli caotica perfettamente organizzata). Compaiono nel film anche personaggi del mondo reale, come Ray Liotta, che sponsorizza una marca di vasetti di miele, o Sting, il cui nome significa pungiglione. Le battute non risultano mai scontate, né ingenue, e il film spinge a riflettere sull’importanza di ogni essere vivente, per quanto piccolo esso sia.
La frase più simpatica:


“Ma lei è un avvocato?” e la zanzara “Madame, sono da sempre un parassita succhiasangue, mi mancava giusto la 24 ore…”