L’Arca di Noè ci salverà tutti?

La storia della vicenda biblica dell’arca di Noè, che mise in salvo una coppia di animali per specie, durante il diluvio universale, bene o male la conosciamo tutti. In questo film, coproduzione argentino-italiana (tra i doppiatori anche Gennaro Gattuso), vedremo un po’ i ‘retroscena’ della vicenda. Come furono richiamati gli animali da Noè? E come fu la convivenza all’interno dell’Arca, tra animali e uomo e tra gli stessi animali, erbivori e carnivori messi insieme? In chiave di fumetto la vicenda sarà ripercorsa, non senza alcune leggere variazioni della storia originale.


Per quanto il film sia ben fatto come animazioni (anche se non utilizza tecniche di grafica 3D, infatti i paesaggi e i personaggi sono realizzati più che discretamente) tuttavia L’Arca di Noè stenta ad attirare l’attenzione dello spettatore e a mantenerla viva fino alla fine. Anzi in alcuni punti risulta davvero noioso, ancor più per un pubblico di adulti, trovando soltanto un paio di scene con un minimo di ‘azione’ degne di essere guardate. Per il resto rimane una sequela di lenti dialoghi, quasi rivolti ad un pubblico ritardato, con animali che fanno smorfie, peti vari e sono impegnati in tresche amorose o discorsi piuttosto ingenui.


Qualche facile moralismo e l’insegnamento del dover andar tutti d’accordo andrebbero bene soltanto per un pubblico di piccoli chierichetti, però il film è infarcito di doppi sensi a sfondo sessuale, risultando così precluso anche a questo target. Insomma, un film che difficilmente accontenterà i più, per questo o quel motivo. Lo stesso personaggio di Dio (un grasso nero con barbetta bionda!!) lo dice in un paio di occasioni: ma non ci servirà qualcosa di più per mantenere desta l’attenzione? La risposta non può che essere affermativa.